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Breve storia dei prodotti Sinclair #1




Sir Clive Sinclair in età matura – da The Swiss Personal Museum of 80's Computers and Sinclair Collection [0].


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La Storia dell'informatica è popolata da coppie di successo. L'uomo di marketing Steve Jobs e il tecnico prodigio Steve Wozniak crearono il mito della Apple. Il giovane figlio di mammà Bill Gates e il compare Paul Allen fondarono le fortune della Microsoft ( inizialmente Micro-Soft ). Ancora, il Jobs maturo affidò il design delle proprie macchine avveniristiche e minimalistiche – all'insegna del less is more – a Jonathan Ive, dopo il ritorno al Piccolo Regno [1].

Dopo avere collaborato saltuariamente negli anni '60 e '70 con il fratello minore Iain – designer di ottimo livello – negli anni '80 Clive Sinclair formò con Rick Dickinson una delle coppie d'oro dell'informatica domestica.

1 – Clive Sinclair

Clive Sinclair ( Richmond upon Thames, 30 luglio 1940 – Londra, 16 settembre 2021 ){ [2] ... [3] ... } è stato un inventore e imprenditore inglese.
Ha avuto intuizioni geniali che lo hanno reso popolare malgrado un carattere riservato fino a schivo – ad esempio non ho trovato foto ufficiali sue, in posa – e altre che definire solo “bizzarre” è una gentilezza, e affossarono l'ammiraglia Sinclair Research Ltd.
I suoi prodotti sono stati apprezzati da figure eminenti nel mondo della tecnologia, come Elon Musk [4] e Linus Torvalds [5].

1.1 – Le miniature e l'hi-fi

Nel 1961 fondò la Sinclair Radionics a Cambridge ( Regno Unito )[6] e per due decenni si dedicò alla produzione di apparecchiature per la riproduzione stereo, calcolatrici tascabili, e televisori portatili caratterizzati dalle dimensioni minuscole e dal design davvero moderno. Nelle pubblicità dei prodotti era ricorrente l'espressione “più piccolo del mondo” associata al dispositivo reclamizzato, e l'aggettivante “micro” era inserito esplicitamente nei nomi di alcuni prodotti.





Pubblicità della radio Micro-FM [13].


Cito qui alcuni dei prodotti audio, tipicamente venduti in kit di montaggio con le istruzioni e gli schemi elettrici :

● Micro-Amplifier, il micro-amplificatore per stereo che fu il primo prodotto commercializzato da Sinclair ( 1962 )[7][8];
● Slimline, la prima minuscola radio ( 1963 )[9][10];
● Micro-6, la seconda radio : ancora più piccola ma criticata per la sintonizzazione problematica delle stazioni estere, poteva essere indossata come un orologio con un cinturino di nylon ( 1964 )[11][12];
● Micro-FM, la terza radio : un insuccesso commerciale a causa di problemi di funzionamento, ma clonata dagli amatori dell'Est Europa ( 1965 )[13][14];
● Stereo 25, pre-amplificatore stereo ( 1966 )[15][16];
● Micromatic, riedizione della Micro-6 : un buon successo commerciale ( 1967 )[17][18].

Sinclair produsse anche sistemi stereo :

● System 2000, amplificatore stereo disegnato con il fratello Iain e già assemblato, venduto anche assieme al modulo della radio già assemblato ( 1968 )[19][20].
Gli succedettero :
   ● System 3000 ( 1972 );
   ● System 4000 ( 1974 );
   ● System 5000 ( ? ).
E' stato disegnato dal fratello Iain Sinclair [21][22], che si occupò anche del design avveniristico delle casse [23].

● Project 60, sistema stereo da montare che è stato il maggiore successo commerciale di Sinclair negli anni '60 ( 1969 )[24][25]:
   ● Q.16, casse ( 1969 );
   ● Stereo Sixty, pre-amplificatore ( 1969 );
   ● Z30, amplificatore ( 1969 );
   ● Z50, amplificatore ( 1970 );
   ● Active Filter Unit, filtro per l'eliminazione delle frequenze troppo alte e troppo basse ( 1970 );
   ● PZ3, PZ5, PZ6, PZ8, alimentatore ( dal 1966 al 1970 );
   ● Stereo FM Tuner, radio ( 1970 ).

● Project 80, successore del Project 60 ( 1973 )[26][27].


Lista di giochi per lo ZX Spectrum 48K




Il primo livello di “Manic Miner” ( Bug-Byte, 1983 ) – snappato sull'emulatore Spectaculator.




Uno scenario di “The Lords of Midnight” ( Beyond, 1984 ) – snappato sull'emulatore Spectaculator.


[ ... ]

1

Pubblico una prima selezione personale della cospicua libreria di software videoludico per lo Spectrum [1].
Si tratta di titoli che ho giocato e apprezzato personalmente – le vacanze natalizie erano un'ottima occasione per giocare non-stop – e altri che ho scoperto recentemente e proprio nella scrittura di questo post.
Nella quarta e quinta colonna ho inserito i bottoni per le relative pagine in MobyGames [2] nel quale troverete informazioni e molte schermate, e World of Spectrum Classic [3] da cui scaricare i file TZX che possono essere caricati e giocati con l'emulatore Spectaculator [4] e altri.


Anno
Titolo
Etichetta
MG
WS
1982
The Hobbit
Melbourne House


1983
Atic Atac
Ultimate Play the Game


1983
Deathchase
Micromega


1983
Jetpac
Ultimate Play the Game


1983
Lunar Jetman
Ultimate Play the Game


1983
Manic Miner
Bug-Byte


1984
Boulder Dash
Front Runner


1984
Cyclone
Vortex


1984
Daley Thompson's Decathlon
Ocean


1984
Deus Ex Machina
Automata


1984
Knight Lore
Ultimate Play the Game


1984
Psytron
Beyond


1984
Pyjamarama
Micro-Gen


1984
Return to Eden
Level 9


1984
Sabre Wulf
Ultimate Play the Game


1984
The Lords of Midnight
Beyond


1984
TLL: Tornado Low Level
Vortex


1984
Underwurlde
Ultimate Play the Game


1985
Elite
Firebird


1985
Everyone's A Wally
Micro-Gen


1985
Fairlight
The Edge


1985
Gift from the Gods
Ocean


1985
Highway Encounter
Vortex


1985
Nightshade
Ultimate Play the Game


1985
Starquake
Bubble Bus


1985
Tau Ceti: The Lost Star Colony
CRL


1985
Three Weeks in Paradise
Micro-Gen


1986
Alien Highway: Encounter 2
Vortex


1986
Batman
Ocean


1986
Marble Madness: The Construction Set
Melbourne House


1986
Movie
Imagine


1986
Revolution
Vortex


1986
The Great Escape
Ocean


1987
Deflektor
Vortex


1987
Head over Heels
Ocean


1988
Arkanoid: Revenge of DOH
Imagine


1988
Cybernoid: The Fighting Machine
Hewson Consultants


1988
Laser Squad
Blade


1988
R-Type
Sega


1989
J.R.R. Tolkien's War in Middle Earth
Melbourne House



Sinclair ZX Spectrum 48K


Sinclair ZX Spectrum originale, anno 1982, foto di Bill Bertram

Sinclair ZX Spectrum 48K – foto di Bill Bertram ( da Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5 Deed ) [1].


0 – 40 anni fa

Fu nel 1983, che per i buoni risultati scolastici i miei genitori mi regalarono il Sinclair ZX Spectrum da 48K [2].
Alcuni miei cugini l'avevano già da diversi mesi, e a casa di uno di loro non solo giocai, ma iniziai a studiare il BASIC sul manuale incluso nella scatola del produttore. Mi appassionai, e feci presente ai miei il desiderio di averne uno.

Con quella macchina imparai i primi rudimenti della logica e della programmazione, nonché mi svagai con i videogiochi. Al contempo, la lettura de “Il Signore degli Anelli” di J. R. R. Tolkien ( Rusconi ) aprì in me vasti paesaggi umanistici.


Sommario

1. Cenni sul contesto. Il Sinclair Basic
2. Alcune specifiche
     2.1 – Il colour clash
3. L'antagonismo con il Commodore 64
     3.1 – Retro Computer n. 1
4. Le versioni ufficiali
     4.1 – ZX Spectrum +
     4.2 – ZX Spectrum 128
     4.3 – Gli anni dell'Amstrad
     4.4 – ZX Spectrum Next
5. Sitografia
6. Conclusioni



1 – Cenni sul contesto
Il Sinclair Basic


A partire dalla seconda metà degli anni '70 – vogliamo porre qualche pietra miliare nel ginepraio di macchine popolari ? Dico l'Apple II [3] e le console per i videogiochi ( le più evolute erano anche espandibili con tastiera e linguaggio Basic ) – ci fu il primo boom dell'infomatica domestica cioè degli home computer che fino alla metà del decennio successivo avranno tipicamente un cuore ( il microprocessore centrale ) a 8 bit, e prezzi via via abbordabili da tutte le famiglie occidentali.

Due marche spiccarono nel mercato europeo occidentale : Commodore e Sinclair.

In Italia, i “pionieri” avevano già acquistato il Commodore VIC 20 oppure il “misterioso” Sinclair ZX81, che ostentava una tastiera a membrana piatta e piena di comandi e simboli stampati : com'era tipico per quella categoria di macchine, all'accensione l'utilizzatore entrava nell'interprete BASIC e usava l'interfaccia a riga di comando per operare, e quel piccolo computer nero facilitava l'immissione dei comandi visualizzando l'intera parola-chiave con il tocco di un solo tasto, o di una combinazione di due, tre, anziché dovere digitare lettera per lettera. Una volta che ci s'impratichiva, era davvero un guadagno di tempo ed energie.

Il Sinclair Basic [4] non era derivato dal Microsoft Basic – diversamente da tanti altri linguaggi implementati nelle macchine a 8 bit – ma era stato sviluppato dalla società Nine Tiles Networks Ltd appositamente per il predecessore ZX80, poi ampliato nello ZX81, nello ZX Spectrum, e nelle versioni successive di questa macchina.





Logo del Sinclair ZX Spectrum con la celebre fascetta colorata – vettorializzato da Dan Patrick ( da Wikimedia Commons ) [5].


Il Sinclair ZX Spectrum uscì nel 1982 e divenne il più grande successo commerciale della casa di Cambridge ( UK ) con milioni di pezzi venduti nelle varie versioni, ed ancora oggi vengono prodotti modelli evoluti dalla base originale.