Snappata della pagina home del sito di Google Gemini [2].
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Camminando, e Glossario di Marco Poli Secondo la mia prassi, il setacciamento del web alla ricerca di informazioni utili segue il solito schema : ● cercare pagine-web afferenti l'argomento oppure le varie entità d'interesse; ● leggere possibilmente per intero e confrontare tra loro più fonti, dando precedenza a quelle che si considerano ''affidabili''; ● metabolizzare l'esperienza di lettura, e ragionare sui possibili collegamenti tra i dati; ● strutturare e redigere una narrazione finale coerente ed organica, risultante dall'approfondimento eseguito. Ho praticato la IA per qualche giorno, e ho verificato che esegue con minore tempo e fatica per l'utente il primo e il terzo passo, e può essere ulteriormente interrogata con un piacevole linguaggio umano. Usandola così, offre un ottimo supporto all'attività online dell'utente. Può anche spingersi a performare il quarto punto e l'utente pigro può saltare il secondo, ma preferisco tenere per me queste attività e non cedere ogni facoltà alla macchina. Credo che sia una buona prassi di autostima e salute psichica, in una espressione sola d'amor proprio. Questo post, è un breve resoconto della mia prima esperienza con il fenomeno di cui tanti parlano ma pochi praticano con discernimento e crescita del Sé. 1 Dopo un lungo periodo di diffidenza, ho iniziato a praticare le interazioni con l'intelligenza artificiale ( IA; in lingua inglese : artificial intelligence, AI )[1], e ho cominciato con quella di Google, Gemini, che supporta il motore di ricerca [2]. Dapprima, il riassunto che appariva regolarmente in testa alla pagina mi dava sinceramente fastidio, l'ho trascurato per lunghi mesi ... poi ho fatto qualche prova per pura curiosità, ed effettivamente può essere uno strumento utile se (a) non si prendono per oro colato le informazioni e la narrazione che offre sulla base della proposizione oppure delle chiavi inserite, e (b) se la s'interroga almeno due volte sul medesimo argomento od entità d'interesse, confrontando tra loro le informazioni e le narrazioni prodotte. Gemini sbriga efficientemente alcuni passaggi che prima eseguivo manualmente, e l'interazione linguistica tra Homo e Machina stimola ulteriore apprendimento. |












